L’amore sadico

13 Novembre 2009 di jraffa

“Non ho ancora imparato a capire che ci sono persone che prendono i tuoi sentimenti e ne fanno brandelli, che godono del fatto che tu stia male per loro. Queste persone sono le persone sadiche, e le persone sadiche odiano senza mettersi limiti. Sono persone che ti fanno male, che si prendono gioco dei tuoi sentimenti come se fossero roba da niente, quando invece l’amore e’ oro. Persone che non sanno accettare di essere amate, non lo tollerano, non sanno gestire il sentimento d’amore che proviene dalle altre persone. Vedono una realtà distorta e soffrono di deliri paranoici e alterano la realtà. Non sanno gestire l’amore di un’altra persona quando lo ricevono, ma lo disprezzano e lo negano a tutti i costi, preferiscono credere di non essere amate affatto, perché insieme all’amore hanno sempre vissuto l’odio, come capita a un bambino rifiutato da una madre, che cova amore e odio insieme e li confonde come una cosa sola. Quel bambino fa di tutto per avere l’amore della madre, ma allo stesso tempo la odia perché lei non glielo da. Ed è questo ciò che impara inconsciamente dalla vita. Che l’amore e l’odio sono fusi, sono la stessa cosa.

Io ringrazio di aver letto queste cose, ringrazio Schellembaum e ciò che ha scritto, perché è grazie a questo che ho capito che esistono le persone sadiche. E’ così che ho capito che per quanto tu possa dimostrare loro il tuo volergli bene, loro continueranno a negarlo, perché non saprebbero come gestire il fatto di essere finalmente amati nella vita senza riserve. Ringrazio di lavorare su me stessa, ringrazio di avere l’empatia e di provare sempre dolore nel vedere una persona che soffre, tanto piu’ se soffre per me. Ringrazio di non essere sadica, né anaffettiva. Cammino a testa alta sapendo che non mi sono mai presa gioco di nessuno, che mi sono sempre presa le mie responsabilità perché non è da persona matura non prendersele e credere sempre che la persona sbagliata sia l’altra. E cammino a testa alta anche comprendendo che una persona se mi fa del male ha probabilmente una sua grande ferita dentro, vecchia o nuova che sia, ma ce l’ha. E io quella ferita la guardo con comprensione e con rispetto, perché il dolore di non essere amati è il dolore di tutti. E perché di fronte alla ferita di una persona non si può provare piacere e soddisfazione, come il sadico fa.

Tu che leggi o che un giorno leggerai queste cose, sappi che mi hai fatto molto male, che mi hai provocato dolori atroci, che nel farmi carico della tua patologia ho rovinato me stessa, e la fatica per risalire è tanta. Ancora di piu’ mi ha fatto male vedere che non provavi niente, se non piacere, nel vedermi soffrire. Hai dato colpi al mio cuore e ferite cosi’ profonde che faranno male per tutta la vita. La tua anaffettività e i tuoi disturbi hanno fatto danni enormi su di me, che me ne sono caricata credendoli limiti miei, credendomi sbagliata dall’inizio alla fine.

Ringrazio che non sono anaffettiva, ringrazio che provo empatia, e che se uno soffre il mio cuore lo sente. Non ho corazze di fronte alla sofferenza altrui e ne sono contenta, perché uno che è sadico vive molto male. La risalita è lenta e difficile, ogni gradino fatto può essere seguito da una caduta all’indietro. Ringrazio chi mi ha aiutato a vedere tutto questo. Ringrazio chi mi ha ricordato che persona sono, ringrazio chi di fronte al sadico mi ha detto: non sei tu la malata. Ce l’ho invece con chi non mi ha protetto, con chi in tutti questi anni mi ha invitato sempre a capire il sadico e mi ha buttato nella fossa dei leoni, perché mi ha abbandonato al carnefice.

A te che mi hai fatto così male, un male enorme, dico solo che non ti disprezzo, non ti odio, ma non ti giustifico. Mi hai fatto molto male e solo il fatto che ci hai goduto mi fa ancora più male. Dico che non ti stimo piu’. Ringrazio che non sono come te. Ringrazio di avere a fianco persone che mi vogliono bene, bene veramente, non a parole. Che ci tengono, e ci tengono veramente, non a parole. Che mi stimano, e non a parole. Ringrazio che la gente mi fa guardare alla vita, che mi dice che è un onore avermi come amica, che mi commuove solo a vederlo scritto. Ringrazio chi mi ha ricordato cosa sono, perché il tuo odio e il tuo sadismo mi hanno fatto a pezzi, con tua grande soddisfazione. Ringrazio chi mi ha fatto vedere che farmi sentire una persona sbagliata era la distruzione di me che tu volevi. Tu unica vittima delle tue paranoie e dei tuoi deliri, incapace di vedere la realtà. Ora finalmente anche gli altri si accorgono, ora iniziano a vedere i tuoi problemi, che sono seri, e la tua anaffettività, e questo per me è un sollievo.

Ora devo ancora capire, devo capire tanto, devo capire che i problemi psichici che un’altra persona ha non sono i miei, ma sono i suoi. Che la cosa tipica del sadico, come Schellenbaum dice, è la non assunzione di responsabilità e l’incapacità di sentirsi colpevole e attivo in tutto questo. Per il sadico tutto è colpa dell’altro, vede un complotto, non può vedere l’amore perché non lo reggerebbe, non lo sa gestire. Il sadico nei suoi deliri paranoici è solo vittima, mai artefice, sempre passivo e mai attivo. Devo imparare ad evitare il sadismo, che è la trappola della mia vita. Devo imparare finalmente a non farmi carico delle patologie altrui. Devo imparare a credere che possa esistere una persona sana per me, buona, che mi ami veramente e non mi voglia distruggere. Devo riprendere fiducia che tutto questo un giorno potrà accadere. [P.S.]“

Perché vivere in Sardegna?

28 Ottobre 2009 di jraffa

perché anche se è giornata lavorativa puoi pranzare al mare…

Notizie dal mondo…con RSS

25 Ottobre 2009 di jraffa

Siccome dei giornali italiani e delle notizie italiane ciclicamente mi stanco, preferisco andare a vedere cosa dicono le testate internazionali dando uno sguardo direttamente su Thunderbird con il suo aggregatore.
Ho raccolto qui le pagine dei feed RSS di alcune tra le principlai testate straniere, che mi danno la possibilità di avere uno sguardo sul mondo, visto che le bassezze e le schifezze della nostra politica spesso mi fanno sentire dentro una campana di vetro. Invece c’è altro che accade là fuori…
RSS Washington Post
RSS New York Times
RSS BBC News
RSS CNN
RSS El Mundo
RSS Le Monde
RSS Der Spiegel

Sant’uomo…

19 Ottobre 2009 di jraffa

Dipendenze affettive
L’impulsività è una condizione di incapacità di contenere le proprie pulsioni, in particolare quelle rivolte all’oggetto d’amore. L’impulsività risponde alla legge del “tutto e subito” e si coniuga al tempo presente: l’espressione dell’impulso non può essere rimandata al futuro, aspettare è impossibile e doloroso, perciò non rimane che agire nell’immediato.

Le alterazioni dell’umore, in genere in senso depressivo, sono tra i principali motivi che alimentano una dipendenza affettiva. L’altro, con le sue emozioni, i suoi comportamenti e le sue reazioni diventa gradualmente il solo individuo in grado di placare o alleviare la caduta depressiva.

Ogni dipendenza prospera all’interno di una asimmetria di relazione in cui un membro della coppia prevale e l’altro soccombe.

Occorre VEDERE L’ALTRO, RISPETTARLO e RISPETTARCI, PARLARSI, CAPIRSI, CONFRONTARSI, TROVARE UN EQUILIBRIO, ASCOLTARCI TANTO, CAPIRE I PROPRI BISOGNI, SENTIRE DOVE CI TROVIAMO, COSA STIAMO VIVENDO, SALVAGUARDARE LA PROPRIA DIGNITA’ E QUELLA DELL’ALTRO, SENTIRE I PROPRI TEMPI, E INCONTRARSI, SCAMBIARE, LAVORARE SU DI SE’, VOLERSI BENE E FAR PARLARE IL CUORE. E come dice il proverbio zen, finché c’é la possibilità di una risata, tutto, davvero tutto, è possibile. Quando non si saprà più sorridere lì sarà la fine. Io voglio continuare a sorridere e a dare spazio alla vita.

Me la dedico e la dedico a chi legge

5 Ottobre 2009 di jraffa

Sempre mi stupisce, ogni volta che la leggo, ciclicamente ci ritorno e ogni volta mi da forza.

“Lentamente Muore”

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una
splendida felicità.

Pablo Neruda

Amore

28 Settembre 2009 di jraffa

Ti darò il mio bacio e il mio abbraccio al mattino quando ti svegli, l’abbraccio quando torni a casa perché sono felice di vederti, un massaggio quando sarai stanco, la mia città e il suo mare, la mia vita, i miei sogni, ti darò i miei figli e l’amore che provo già per loro, ti darò le mie carezze quando sei stanco, un grembo su cui poggiare la testa per farti accarezzare i capelli, la mia spalla quando non sarai tanto forte e ne avrai bisogno, ti darò il mio cuore e l’amore che ho dentro, ti darò la mia comprensione, il mio ascolto, i miei consigli, i miei sorrisi, il mio bacio che non smetto mai di dare, il mio pensiero costante nelle giornate perché non sei scontato, la mia allegria, la mia voglia di vivere, le passeggiate nella mia città e i sogni al sole, la mia casa, le colazioni sul terrazzo guardando il mare, la mia mano stretta perché ti sento e mi senti, me stessa completamente, i miei progetti, la voglia di fare le cose, il mio sguardo sempre, e le mie lacrime di commozione nel guardarti, il mio desiderio, perché non ci si può augurare niente di più bello nella vita che l’Amore, perché a un Amore questo si da e questo io so dare.

Alti e bassi

10 Settembre 2009 di jraffa

Cose inimmaginabili, prima impensabili accadono. Prima il basso profondo, la negazione, l’odio, la rabbia, la tristezza, poi dopo tanto lavoro la possibilità. Una centratura ti permette qualcosa che prima non potevi, riesci a fare cose inimmaginabili solo poco tempo fa, poco prima. Per me una telefonata di un’ora è stata una cosa impensabile. Non importa se non ho ottenuto risultati, in realtà li ho ottenuti. Sono riuscita a chiedere, a parlare, a non farmi vincere dal terrore, che mi ha accompagnato per 35 anni. Solo l’idea di quello mi faceva stare male, un disagio profondo. Ce l’ho fatta. Quanto mi sta servendo, a capire, a capire tanto, tante cose, tutte quest’anno. Ora capisco, davvero capisco, come sono andate le cose.

Lo voglio, LO VOGLIOOO!!!!

1 Dicembre 2008 di jraffa

Bastaaaa!!!! Sono stufa di andare avanti e indietro sulla 131 e di metterci 3 ore prima di arrivare ad Alghero e ristorarmi nella mia adorata città!
Sono anni che desidero arrivarci “volando”! Questa volta deve essere mio!!!!

Monitorare le attività sul Mac

30 Ottobre 2008 di jraffa

Vuoi sapere come impieghi il tuo tempo sul Mac? Ecco Slife, che automaticamente tiene traccia delle tue attività, ti dice quanto tempo passi a controllare la posta, a navigare, quanto tempo chatti sugli Instant Messenger, quanto tempo passi a scrivere documenti e a sviluppare software, e ogni altra attività che desideri monitorare. Se poi vuoi metterti dei limiti nel tempo speso in un’attività, puoi fissarti un goal e vedere se lo rispetti oppure no :-) . E’ gratuito ed è possibile utilizzarlo in modalità private. Qui c’è un video che illustra le sue funzionalità.
Stay productive :-) !

Divanorso

29 Ottobre 2008 di jraffa

Gli orsi mi piacciono, i divani non ne parliamo…non potevo non postare questa foto! :-)