Again for you…

18 ottobre 2011

KRUDER & DORFMEISTER – Aikon

For you…

27 aprile 2011

The National – Bloodbuzz Ohio

:-)

4 novembre 2010

I’m…on Melancholy Hill

6 settembre 2010

Up on Melancholy Hill
There’s a plastic tree
Are you here with me?
Just looking out on the day
Of another dream

Where you can’t get what you want
But you can get me
So let’s set out to sea
‘Cause you are my medicine
When you’re close to me
When you’re close to me

So calling all submarines
‘Round the world we’ll go
Does anybody know, love
If we’re looking out on the day
Of another dream?

If you can’t get what you want
Then come with me

Up on Melancholy Hill
Sits a manatee
Just looking out on the day
When you’re close to me
When you’re close to me
When you’re close to me

Contatto profondo

4 marzo 2010

Sempre mi commuove lo sguardo delle persone, che tanti, tutti alla fine, hanno negli occhi, negli occhi gli si legge, e nella loro vita, una ferita, una sofferenza, e tutti abbiamo solo, semplicemente, molto semplicemente, bisogno di essere guardati. Solo quello, chiediamo solo quello. Uno sguardo su di noi. Nient’altro. Almeno una volta nella vita. Non chiediamo altro. E quando vedo questo nella gente, quando guardo i loro occhi, io non posso fare a meno di sentire, come un forte flusso che mi trapassa, il loro bisogno di essere guardati che tocca e riempie il mio cuore. E lì mi dico che siamo tutti esseri umani, tutti accomunati dallo stesso naturale, primario bisogno di essere amati.

Aspettando il Giorno della Memoria, perché non ci si ricordi solo quel giorno…

19 gennaio 2010

Paul Eluard, Liberté (1942)

Sur mes cahiers d’écolier
Sur mon pupitre et les arbres
Sur le sable sur la neige
J’écris ton nom

Sur toutes les pages lues
Sur toutes les pages blanches
Pierre sang papier ou cendre
J’écris ton nom

Sur les images dorées
Sur les armes des guerriers
Sur la couronne de rois
J’écris ton nom

Sur la jungle et le désert
Sur les nids sur les genêts
Sur l’écho de mon enfance
J’écris ton nom

Sur les merveilles des nuits
Sur le pain blanc de journées
Sur les saisons fiancées
J’écris ton nom

Sur tous mes chiffons d’azur
Sur l’étang soleil moisi
Sur le lac lune vivante
J’écris ton nom

Sur le champs sur l’horizon
Sur les ailes des oiseaux
Et sur le moulin des ombres
J’écris ton nom

Sur chaque bouffées d’aurore
Sur la mer sur les bateaux
Sur la montagne démente
J’écris ton nom

Sur la mousse des nuages
Sur les sueurs de l’orage
Sur la pluie épaisse et fade
J’écris ton nom

Sur les formes scintillantes
Sur les cloches des couleurs
Sur la vérité physique
J’écris ton nom

Sur les sentiers éveillés
Sur les routes déployées
Sur les places qui débordent
J’écris ton nom

Sur la lampe qui s’allume
Sur la lampe qui s’éteint
Sur mes raisons réunies
J’écris ton nom

Sur le fruit coupé en deux
Du miroir et de ma chambre
Sur mon lit coquille vide
J’écris ton nom

Sur mon chien gourmand et tendre
Sur ses oreilles dressées
Sur sa patte maladroite
J’écris ton nom

Sur le tremplin de ma porte
Sur les objets familiers
Sur le flot du feu béni
J’écris ton nom

Sur toute chair accordée
Sur le front de mes amis
Sur chaque main qui se tend
J’écris ton nom

Sur la vitre des surprises
Sur les lèvres attendries
Bien au-dessus du silence
J’écris ton nom

Sur mes refuges détruits
Sur mes phares écroulés
Sur les murs de mon ennui
J’écris ton nom

Sur l’absence sans désir
Sur la solitude nue
Sur les marches de la mort
J’écris ton nom

Sur la santé revenue
Sur le risque disparu
Sur l’espoir sans souvenir
J’écris ton nom

Et par le pouvoir d’un mot
Je recommence ma vie
Je suis né pour te connaître
Pour te nommer

Liberté
————————–

Sui miei quaderni di scolaro
sulla mia cattedra e sugli alberi
sulla sabbia sulla neve
scrivo il tuo nome

Su tutte le pagine lette
su tutte le pagine bianche
pietra sangue carta o cenere
scrivo il tuo nome

Sulle immagini dorate
sulle armi dei guerrieri
sulle corone dei re
scrivo il tuo nome

Sulla giungla e sul deserto
sui nidi e sui cespugli
sull’eco della mia infanzia
scrivo il tuo nome

Sulla meraviglia delle notti
sul pane bianco dei giorni
sulle stagioni fidanzate
scrivo il tuo nome

Su tutti i miei stracci d’azzurro
sullo stagno sole marcito
sul lago luna viva
scrivo il tuo nome

Sul campo sull’orizzonte
sulle ali degli uccelli
e sul mulino delle ombre
scrivo il tuo nome

Su ogni sbuffo d’aurora
sul mare sulle barche
sulla montagna demente
scrivo il tuo nome

Sulla spuma delle nuvole
sui sudori della tempesta
sula pioggia spessa e scipita
scrivo il tuo nome

Sulle forme scintillanti
sulle campane dei colori
sulla verità fisica
scrivo il tuo nome

Sui sentieri risvegliati
sulle strade dispiegate
sulle piazze che strabordano
scrivo il tuo nome

Sul lume che s’accende
sul lume che si spegne
sulle mie ragioni riunite
scrivo il tuo nome

Sul frutto tagliato in due
dello specchio e della mia stanza
sul mio letto conchiglia vuota
scrivo il tuo nome

Sul mio cane goloso e tenero
sulle sue orecchie drizzate
sulla sua zampa maldestra
scrivo il tuo nome

Sulla pedana della mia porta
sugli oggetti familiari
sul flusso benigno del fuoco
scrivo il tuo nome

Su ogni carne accordata
sulla fronte dei miei amici
su ogni mano che si tende
scrivo il tuo nome

Sul vetro della sorpresa
sulle labbra intenerite
ben al di sopra del silenzio
scrivo il tuo nome

Sui miei rifugi distrutti
sui miei fari crollati
sui muri della mia noia
scrivo il tuo nome

Sull’assenza senza desiderio
sulla solitudine nuda
sui gradini della morte
scrivo il tuo nome

Sulla salute ritornata
sul rischio scomparso
sulla speranza senza ricordo
scrivo il tuo nome

E per il potere d’una parola
ricomincio la mia vita
sono nato per conoscerti
per nominarti

Libertà

Amici

23 dicembre 2009

“Gli amici sono quelle rare persone che ti chiedono come stai e poi ascoltano persino la risposta (Anonimo)”.

Questa la dedico a Katia, Tiziana, Anna Ga, Graziana, Gisa, Fabrizia, Irmuccia, Ele cugina di Ache, Dani, Evita, Manu Angioni, Gabri Mura, Siusy Lenzu, Gabo superfratello piccolo, Peppo superfratello grande, Gemita, Santi, Raffa Frù, Giulia, Ale Psyco-Gallo, Omaretto, Frank, Nito, Caocci, Vladi console del Sikkim e tanti che non ricordo ma che sicuramente ho nel cuore, con l’augurio di felicità per l’anno che viene e per tutti quelli che verranno.

In the name of love! what more in the name of love?

10 dicembre 2009

La bellezza dell’amore

8 dicembre 2009

“Secondo un detto comune, l’amore rende belli. Ed è vero, come è vero che vediamo bella la persona che amiamo…la bellezza è lo splendore della verità. Splendore significa radiosità, energia vitale, amore. E verità è ogni parola, ogni sguardo, ogni gesto che esercita su di noi un’influenza che non distorce la nostra personalità. La bellezza, in quanto splendore della verità, è un effetto dell’amore, è amore che agisce. Una persona che ama sinceramente diffonde intorno a sé uno splendore tale che sarebbe assurdo mettere in discussione questa bellezza apertamente rivelata sulla base di criteri estetici.” (P. Schellenbaum)

La fine

3 dicembre 2009

…di un sogno, di una vita, della tua vita, degli album, delle vacanze insieme, di una casa. Le lacrime le trattengo a stento con fatica, ingoiando nodi che si fermano in gola perché la tristezza è tanta. Il peso del senso di colpa inflitto ingiustamente da tanti anni non è giustificato, non ho colpe. Lestofanti dice, ma perché? Mai un dolore, mai una preoccupazione, mai un pensiero. Eppure non amati, mai, messi al mondo per routine e poi abbandonati completamente. Non voglio fare figli così, che qualcuno mi blocchi se mai perpetuerò tanto non amore. Oggi finisce una vita, oggi finisce un sogno, il mio sogno che non si è mai avverato. Con dolore andiamo avanti, uniti come sempre, ma con una tristezza infinita dentro che per pudore e dignità manteniamo nostra. Andremo avanti anche se il sogno non si è avverato, anche se abbiamo sofferto tanto, anche se non siamo mai stati riconosciuti. Che ci possiamo fare? Niente. La vita è così, a volte mancano pezzi forti, fondamentali, che non sai neanche che sapore vero avrebbero perché non li hai mai avuti. Chissà come sarebbe stato…non lo saprò mai. Posso solo immaginare, fantasticare, ma poi smetto anche, tanto che senso ha? E le conseguenze di tutto questo le pagherò io, solo io, perché tanto i danni chi me li fa non li paga. Difficile mantenere la fiducia, difficile mettere via il dolore ed impedire che abbia la meglio sulla vita. Difficile. Sono stanca, stanca del dolore, del dolore gratuito. E’ più facile per tanti voler male che voler bene. Ma perché? Io sceglierò sempre di voler bene.


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