Ma possibile che la odino così tanto la NASA?!

E’ praticamente una costante della stampa e della televisione italiana (chi è appassionato della NASA può facilmente notarlo) scrivere qualsiasi articolo riguardi la NASA con un tono ironico, sarcastico, disprezzante e chiaramente da porta-sfiga.
Sorvolando sul fatto che i servizi e gli aggiornamenti sulle missioni spaziali sono spesso, se non del tutto inesistenti, al massimo ridotti al minimo indispensabile (30 secondi, un minuto) contro le ore e ore di utilissimo ed indispensabile calcio-che-non-manca-mai-come-il-signor-ratzinger, non c’è servizio che non trasmetta il rientro a terra di una navetta con la morbosità di chi aspetta e desidera un incidente da un momento all’altro. Io ogni volta che seguo un rientro incrocio le dita, perché inizio a temere i giornalisti italiani come quelli che portano iella!

Eppure Vittorio Zucconi vive (o di sicuro negli anni scorsi ha vissuto a lungo) negli Stati Uniti…dovrebbe conoscere meglio di un italiano le cose che fa la NASA, o forse non ha mai seguito costantemente il loro bellissimo sito web?
Mi chiedo quale è l’interesse a parlarne male così tanto, sempre, ad ogni occasione, perché non può non esserci un interesse a questo punto, non è normale! Oppure è semplicemente uno dei classici sentimenti di chi non è del tutto soddisfatto di se stesso: INVIDIA…
Da notare che quello che linko qua sotto è un articolo della rubrica Scienza & Tecnologia di Repubblica, e, per quanto mi sembra sentendolo parlare, Vittorio Zucconi ne capisce di scienza e tecnologia quanto io ne capisco di calcio: un numero molto prossimo allo zero. Assoluto.
Sarà il cognome?
Signor Zucconi, continui a fare il direttore di Radio Capital o di quello che vuole, e lasci parlare di scienza a chi veramente la fa.

Vittorio Zucconi: Nasa, la leggenda contromano
festeggia il mezzo secolo

Annunci

Tag: , , , ,

3 Risposte to “Ma possibile che la odino così tanto la NASA?!”

  1. lucam Says:

    Si, c’e’ sempre un certo compiacimento nei giornalisti italiani (non so se anche altrove) quando possono far vedere che anche gli altri sbagliano. E’ quel sentimento stupido che porta a gioire degli errori altrui, che ci da l’illusione di stare meglio se gli altri non riescono ad andare piu’ avanti di noi (ma almeno ci hanno provato davvero!). E non e’ solo per la NASA, purtroppo.
    Zucconi non ne capisce probabilmente nulla di scienza e tecnologia, pero’ ha vissuto in URSS durante la guerra fredda, ed e’ sicuramente piu’ interessato agli aspetti sociali delle vicende della NASA.
    E’ una storia molto americana, la competizione, il coraggio, la passione per le sfide apparentemente impossibili, e quella meravigliosa ingenuita’ che gli permette di fare le cose mentre gli altri si limitano a parlare; ma anche le teorie del complotto, i disastri (che hanno il coraggio di mostrare pero’) e la continua lotta per dimostrare la propria utilita’ in un paese dove l’individualismo ed il privato e’ al centro di tutto e le agenzie governative e statali sono sempre viste con sospetto.
    Comunque a me sembra che Zucconi parli tutto sommato con affetto della storia passata della NASA, mentre nell’ultimo paragrafo prevale l’amarezza per quanto sta succedendo ora, con la fine di programmi ambiziosi ed un certo disinteresse dell’opinione pubblica e quindi dei politici.

  2. jraffa Says:

    non parla con affetto, dai!…parlare dell’attività di oggi della NASA parlando di una raccolta di urine non è neanche essere onesti. Mi sembra che i lavori alla NASA siano rappresentati da ben altro. Ed è meglio anche informarsi bene sul pensionamento degli Shuttle e sui futuri programmi dell’agenzia, piuttosto che farlo figurare come qualcosa di vagamente fallimentare e/o vecchio e/o ormai inutile.
    C’é poesia nell’attività di studio ed esplorazione dello spazio, nel solo pensare che stiamo parlando di cose che sono al di là di questo pianeta, che possiamo vedere immagini di spazi lontanissimi. Basta immergersi nelle foto e lasciarsi andare all’immaginazione per rimanerne rapiti.
    E’ una poesia che Zucconi non è in grado di cogliere, non ne parlerebbe così. Probabilmente non guarda mai le stelle e non ne conosce neanche una. D’altra parte, nonostante prima mi fosse simpatico, ormai è tante volte che lo sento dire cose senza senso. Peccato per lui perché si perde molto, come chi non alza mai gli occhi la notte per guardare le stelle…

  3. lucam Says:

    Comunque sul sito hai totalmente ragione.
    E poi c’e’ un’altra cosa, siccome sono finanziati dal pubblico, le loro ricerche sono pubbliche, sono accessibili da tutti.
    Non fa una piega no? Peccato che queste cose succedano solo da loro.
    …ho scaricato un sacco di roba… 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: